...a mille ce n'è
nel mio cuore di fiabe da narrar (da narrar)
venite con me
nel mio mondo incantato per sognar (per sognar)
non serve l'ombrello, il cappottino rosso la cartella bella per venir con me
basta un po' di fantasia e di bontà (e di bontà)
PS non mi ricordo il finale, quello con "il disco fa click", qualcuno mi aiuta?
Una birra, fumo, musica
E dopo tu
Soltanto questo muro
non ha freddo qui
qui
A Berlino che giorno è?
A Berlino che giorno è?
A Berlino che giorno è?
Se poi la nebbia entra anche dai vetri
A Berlino non penso mai
Sì, si può vivere
Non sogno mai
A Berlino che giorno è?
Guardo le strade non so
che giorno è?
Sigarette, la mia radio
E ancora tu
Noi e questo dubbio, una stanza in tre
Che giorno è?
A Berlino che giorno è?
A Berlino che giorno è?
Se poi la notte guardiamo le vetrine
A Berlino non penso mai
Si, si può vivere
Non sogno mai
A Berlino che giorno è?
Sì, si può vivere
Un giorno in più
A me non me ne frega niente di passare per snob radical chic, ma ieri ho visto un pezzo del grande fratello e l'ho trovata una trasmissione disgustosa, diseducativa, volgare e vuota. E' uno dei pochi casi in cui sono a favore della censura. Orrore. E non mi dite che c'è il telecomando e uno cambia canale se non la vuole vedere, perché quella è un'arma di distruzione di massa!
E poi ci credo che quella, da donna è (quasi) diventata uomo; con un nome come Elettra che altro poteva fare?!?!?