Riforma delle pensioni.
Effettivamente si mangia di merda.
Droga nello zainetto di una quattordicenne.
Poi non si lamenti della scoliosi.
Brontolo dixit
Riforma delle pensioni.
Effettivamente si mangia di merda.
Droga nello zainetto di una quattordicenne.
Poi non si lamenti della scoliosi.
Brontolo dixit
CI RENDIAMO CONTO O NO?
Dall'Art. 3 del
| DECRETO LEGISLATIVO 9 luglio 2003, n.216 | |
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Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita' di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. (GU n. 187 del 13-8-2003) |
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3. Nel rispetto dei principi di proporzionalita' e ragionevolezza,
nell'ambito del rapporto di lavoro o dell'esercizio dell'attivita' di
impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi
dell'articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a
caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali,
all'handicap, all'eta' o all'orientamento sessuale di una persona,
qualora, per la natura dell'attivita' lavorativa o per il contesto in
cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che
costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello
svolgimento dell'attivita' medesima. Parimenti, non costituisce atto
di discriminazione la valutazione delle caratteristiche suddette ove
esse assumano rilevanza ai fini dell'idoneita' allo svolgimento delle
funzioni che le forze armate e i servizi di polizia, penitenziari o
di soccorso possono essere chiamati ad esercitare.
4. Sono, comunque, fatte salve le disposizioni che prevedono
accertamenti di idoneita' al lavoro per quanto riguarda la necessita'
di una idoneita' ad uno specifico lavoro e le disposizioni che
prevedono la possibilita' di trattamenti differenziati in merito agli
adolescenti, ai giovani, ai lavoratori anziani e ai lavoratori con
persone a carico, dettati dalla particolare natura del rapporto e
dalle legittime finalita' di politica del lavoro, di mercato del
lavoro e di formazione professionale.
5. Non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell'articolo
2 le differenze di trattamento basate sulla professione di una
determinata religione o di determinate convinzioni personali che
siano praticate nell'ambito di enti religiosi o altre organizzazioni
pubbliche o private, qualora tale religione o tali convinzioni
personali, per la natura delle attivita' professionali svolte da
detti enti o organizzazioni o per il contesto in cui esse sono
espletate, costituiscano requisito essenziale, legittimo e
giustificato ai fini dello svolgimento delle medesime attivita'.
6. Non costituiscono, comunque, atti di discriminazione ai sensi
dell'articolo 2 quelle differenze di trattamento che, pur risultando
indirettamente discriminatorie, siano giustificate oggettivamente da
finalita' legittime perseguite attraverso mezzi appropriati e
necessari. In particolare, resta ferma la legittimita' di atti
diretti all'esclusione dallo svolgimento di attivita' lavorativa che
riguardi la cura, l'assistenza, l'istruzione e l'educazione di
soggetti minorenni nei confronti di coloro che siano stati condannati
in via definitiva per reati che concernono la liberta' sessuale dei
minori e la pornografia minorile.
"...Le note, su una stele di marmo, sono difficili da decifrare, ma le parole sono di Mogol".
Luttazzi
WILL & GRACE
ovvero, la più bella sit-com finora mandata in onda. Temo che la prima serie, che ormai va in onda da diverse settimane ogni sera su Italia 1 ore 20:00 dal lun al ven, sia agli sgoccioli. Per saperne di più? Will_&_Grace è il sito ufficiale sulla NBC. Per la cronaca: Karen Walker è il mio mito!
Poesie:
Ritorno all'ovile.
Adoro mettervi a pecora.
Migliaia di anziani uccisi dal caldo.
Non era meglio il gas?
Conto alla rovescia dei kamikaze.
Tre, due, onu!
Grazia per Sofri.
L'abbonamento glielo pago io.
Par Condicio : Il Generatore di Partiti Stronzi di Centrosinistra
http://www.phibbi.com/extra/gps.php
ALLARMI!
Il signore che rubo' una televisione, anzi due.
Tratto dal sito di Dario Fo
Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali che
trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi. Era una furbata
che permetteva di violare la legge, visto che allora era vietato a soggetti
privati di possedere televisioni nazionali.
Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto legge
apposta
E fin qui, lo sapevamo già.
Cosi' Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere.
Ma molti storcono il naso perche', essendo possibili solo 11 reti nazionali,
e' un po' anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre.
Non siamo nel Far West che il primo che arriva si prende tutto.
Nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa
del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti
nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al
legislatore per una soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto 1996.
Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte
Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre tv.
Nel 1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere
piu' di due reti, e che, finche' non ci fosse stato un "congruo sviluppo"
via satellite e cavo, Rete4 avrebbe potuto
continuare a trasmettere via etere, quest'ultima decisione in palese
contrasto con le decisioni della Corte Costituzionale che aveva deciso per
un termine definitivo entro l'agosto 1996.
D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la
questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle reti
nazionali. La commissione nominata dal Ministero e' presieduta da un
avvocato di Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere
legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e
relative frequenze. Nel luglio 1999 si svolge questa gara d'appalto, per
partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno
riuscira' a scombinare i giochi.
Invece, colpo di scena.
Arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice: "Buon
giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due reti nazionali,
grazie."
Panico! E chi e' questo? E' pazzo?
No, non e' pazzo, e' il loro peggior incubo.
Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote: "Le manca il certificato 3457!"
"No e' qui!"
"Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?"
"Ne ho due, bastano?"
Ma poi trovano la furbata: "Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi
di capitale versato per rete, lei ne ha solo 12, puo' chiedere una sola tv."
"Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "12 miliardi sono per concorrere,
non per ognuna delle due frequenze".
Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince.
Insomma alla fine gli devono dare una concessione per una rete nazionale e
presto anche una seconda perche' ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono
una. Non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite, che ormai
e' ricevuto da 18 milioni di italiani.
Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente.
Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere
i muri con la cerbottana perche' avvia una serie di procedimenti giudiziari
spaventosa.
Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea.
E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie.
E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, sentenza
numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che:
- Retequattro, dal 1 Gennaio 2004 dovra' emigrare sul satellite
- le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a Di Stefano!
L'avete sentito dire al telegiornale?
Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha
risposto con un lieve sorriso: "Nonostante siano trascorsi ben nove anni
dalla decisione della Corte Costituzionale, Mediaset continua a detenere e
utilizzare appieno tre reti nazionali su un totale di sette concessioni
assegnate sulle undici assegnabili (comprese quelle Rai).
Il fatto che un soggetto, a cui e' stata data una concessione (in
concessione si da' un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non
riceva poi materialmente il bene e' un avvenimento che non ha precedenti al
mondo.
Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni,
una (Europa 7) l'ha ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'e' stato un diniego, in
quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale
sociale.
Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito
del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione,
anche se il Ministro Gasparri prende tempo.
Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le trasmissioni, si e' dotata di
una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per
le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di
programmi e di tutto cio' che e' necessario per una rete televisiva
nazionale con 700 dipendenti.
Questa preparazione e' stata necessaria poiche' la legge stabilisce che,
entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la neo-emittente ha
l'obbligo di iniziare le trasmissioni.
Attualmente Centro Europa 7 e' una societa' praticamente ferma, non ha alcun
introito, poiche' non e' stata messa in condizione di operare, ma ha avuto,
e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura,
l'adeguamento della library, l'adeguamento tecnologico, le ingenti spese
legali, i costi dei dipendenti..."
Ma ora altro colpo di scena: Gasparri si sta muovendo per salvare Rete 4.
Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica
un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di
titolo" che occupano frequenze in virtu' di provvedimenti temporanei,
discriminando cosi' le imprese come Europa 7 che hanno legittima
concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro.
Infatti, quest'ultima potra' continuare a trasmettere, in barba alla
sentenza del '94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge 249/97,
pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7
non potra' mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c'e' stata una
regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni, gara persa da
Retequattro e vinta da Europa 7.
Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto.
In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) puo' continuare
tranquillamente a trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde
definitivamente tale diritto.
Non vi sembra straordinario?
Travolti da un miracoloso afflato civico i deputati del Polo bocciano alla
Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la
gola a Europa 7.
E' chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono anche per
ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso...
Ora bisogna vedere cosa fa il Senato, e poi la legge deve tornare alla
Camera.
E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere.
Saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto.
Un conto e' fare una legge per non finire in galera, un conto e' fare una
legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro.
Si comincia cosi' e poi si pretende il Jus Primae Noctis.
Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta
giocando una partita incredibile.
Se questa legge passa, quel che e' tuo e' suo.
Vedi tu se riesci a far girare questa mail
Che secondo me, anche solo se si sa in internet un po' li rende nervosi.
Che poi casomai gli viene di fare un altro passo falso.
Che internet non conta niente in borsa ma siamo comunque una decina di
milioni.
PERVERSIONI
Luca Sofri su wittgenstein
Ognuno di noi ha dei desideri torbidi, inconfessabili, oscuri, laidi, con cui non osa confrontarsi. Ma cosa, se non questo prodigioso mezzo di autoscienza che è il weblog, può aiutare ad affrontarli e superarli, avendo il coraggio di esporli apertamente? Ecco, io sogno che quando il Tg5 apre con le notizie del grande caldo e lancia un impresentabile ennesimo servizio per le strade di Milano a far dire ai volontari della Croce Rossa che bisogna bere acqua e stare all'ombra e a chiedere ai vecchietti se hanno caldo, sogno che quando la stessa domanda viene posta a due bambini ai giardini di Via Palestro, con aggiunta la successiva "e perché non ti piace, il caldo?", io spero - aaah, che vergogna, che vergogna, ma devo dirlo - sì, io sogno che il bambinetto risponda:
"perché ci siete voi a scassare il cazzo". Uf.
CinicoTV
I pompieri ciechi
Un prete, un medico e un ingegnere stanno giocando a golf preceduti da
un gruppo particolarmente lento.
L'ingegnere, parecchio innervosito, esclama :
"Ma cosa fanno 'sti morti di sonno!? Sarà almeno un quarto d'ora che
aspettiamo!"
Il medico allora: "Non lo so, ma non ho mai visto una tale
inettitudine".
Allora il prete, anche lui un po' spazientito, chiama il giardiniere:
"Ehi, Gino! Cosa stanno facendo quei bravi ragazzi davanti a noi?
Sono un poco lenti, non le pare?"
Il giardiniere risponde : "Oh certo, padre, e' un gruppo di pompieri
ciechi. Hanno perso la vista salvando la nostra club-house durante
l'incendio dell'anno scorso. Per questo li facciamo giocare gratis
quando vogliono".
Il prete, commosso, dice: "E' così triste. Penso proprio che dirò
una preghiera speciale per loro questa sera."
Anche il medico rimane colpito : "Buone idea. E io vado dal mio collega
oculista e gli chiedo se può fare qualcosa per loro".
Al che l'ingegnere sbotta: "Ma perché invece non giocano di notte?"
gentilmente segnalata da F.G.
Tutto intorno a noi
Tutto intorno a noi
è in continuo movimento
le cose, i sentimenti, le persone
niente rimane uguale a se stesso nel tempo...
Superiamo il dolore
ci abituiamo in fretta ai cambiamenti,
osservando la vita che scorre
nel susseguirsi di orizzonti di passaggio.
Testo: Federico Zampaglione (Tiromancino)
L'ironia è il modo più elegante di uccidere