venerdì, settembre 29, 2006
per|pe|trà|re
v.tr. (io pèrpetro)
CO portare a compimento, commettere, compiere intenzionalmente spec. azioni immorali o illecite: p. un tradimento, un reato, truffa perpetrata ai danni di un commerciante
venerdì, settembre 29, 2006
"Chi sei tu?".
Come principio per una conversazione, certo non era molto invitante. Alice titubo` un momento, poi disse:"Io...io non so piu` esattamente chi sia, dopo tutto quello che mi e` capitato oggi...So chi ero stamattina, ma poi sono diventata un'altra e questo per parecchie volte...".
"Che cosa intendi dire? - chiese in tono severo il Bruco - Spiegati!".
"Temo che non potro` spiegarmi - rispose Alice - perche`, vede, io non sono piu` io!".
"Non ho capito niente!" disse il Bruco.
"Mi spiace - spiego` Alice gentilmente - ma non so esprimermi altrimenti. Non so che cosa mi sia capitato, ma oggi continuo a cambiare di statura...ora sono grande grande, ora piccina piccina. E' veramente strano, io non capisco piu` nulla."
"Strano? Niente affatto!", obietto` il Bruco.
"Eppure, signor Bruco, anche lei trovera` strano di vedersi un giorno trasformato in crisalide e poi in farfalla, o no?".
"Non credo proprio!" replico` il Bruco.
"Dipende dalla propria sensibilita` - disse Alice - Per me sarebbe sicuramente molto strano."
"Per te - disse il Bruco - Ma chi sei tu in fin dei conti?!?"
venerdì, settembre 29, 2006
Assolutamente d'accordo.
Chi guadagna più di 70.000 euro l'anno è ricco e basta. Che paghi. Al massimo rimanderà di un anno l'acquisto del SUV o del televisore al plasma. E i redditi al di sotto dei 40.000 euro (che già è un ottimo reddito) avranno tasse inferiori: evviva.
giovedì, settembre 28, 2006
Quasi quasi, interrompo la dieta e mi mangio questo:
I'm lovin it
giovedì, settembre 28, 2006
Leggo questo commento nel post odierno di Grillo.
"Io non sono mai stato in America: la conosco solo attraverso la televisione, ma mi è sufficiente.
Già dal titolo dei telefilm si capisce che gli americani sono una razza a parte: loro hanno E.R. Medici in prima linea, noi abbiamo la dottoressa Giò, loro hanno Hill Street giorno e notte, noi Linda e il brigadiere.
Non c'è lotta! Il poliziotto americano si chiama Jo McAllan, e quando senti un titolo come Una 44 per Jo McAllan, subito pensi a una pistola micidiale. Il poliziotto italiano è diverso: si chiama Ciro Scapece, e quando senti un titolo come Una 44 per Ciro Scapece, subito pensi a un paio di scarpe troppo larghe.
Jo McAllan, dopo un inseguimento in cui ha distrutto quattrocento macchine e sessanta aerei e ha ammazzato quarantacinque mafiosi, ma non con la pistola, perchè aveva finito i colpi, ma a mozzichi sulle orecchie, finalmente torna a casa: una villetta bianca con finestre verdi dove un bambino di sei anni ha lasciato la bicicletta in giardino.
Anche Ciro Scapece, dopo otto ore a piazza Dante a correre appresso agli scippatori, torna a casa, ma nel suo giardino non c'è nessuna bicicletta da bambino, per almeno tre buoni motivi: primo, se il bambino lascia la bicicletta in giardino, non ce la ritrova; secondo, forse non ci ritrova nemmeno il bambino; terzo, dove ***** ce l'ha il giardino Ciro Scapece con lo stipendio da poliziotto?
Jo McAllan entra a casa e chiama la moglie: "Donna!" (si chiama Donna per non confondersi con lui, che è uomo). Donna è di spalle, si gira: è una bambola gonfiabile con tre chili di capelli biondo-Carrà, centotrenta denti bianco-cocaina, trentacinque metri quadrati di labbra rosso-rubino! Da noi una così non se la può permettere neanche il sottosegretario ai Lavori Pubblici, pagando, naturalmente. Ciro Scapece entra a casa e chiama la moglie: "Filumena!".
Filumena è di spalle ed è meglio che non si gira: anche se si gira, la differenza è minima. Filumena ha tre chili di bigodini, cinque-sei denti di cui tre giallo-pianerottolo, trentacinque metri quadrati di labbra per via dell'herpes.
Donna guarda Jo e chiede: "Giornata dura, amore?". "No", risponde il marito. "No, bambola, come al solito"...Ma come sarebbe? Tu hai fatto chillu burdello, chilla carneficina, che da noi manco se uno passa tre giorni a Malpensa succede tutto quello che è successo a te negli ultimi cinque minuti, e dici "come al solito" ?
All'anima 'e chi tè stramuorto! Donna sorride a Jo; Donna è un monumento di ormoni che se un poliziotto italiano, compreso Ciro Scapece, la vede, non sopravvive. Filumena è un monumento di cellulite che se un poliziotto italiano, compreso Ciro Scapece, la vede, difficilmente sopravvive.
Jo attraversa tutta la casa per arrivare in cucina (ci mette venti minuti, abita in una specie di Versailles). Arriva in cucina, apre il frigo, beve un whisky triplo con dentro sei uova e si versa un bicchiere di latte da ventiquattro litri (le quote latte, in America, fanno paura).
Ciro Scapece entra a casa e già sta in cucina; apre il frigo, ci guarda dentro e si mette a piangere.
Jo McAllan guarda Donna: "Tu sei il mio tipo, bambola. Saranno i tuoi occhi..."
Ciro Scapece guarda Filumena: "Sembri una Tipo, bambola, anzi una 127. Saranno i tuoi occhiali".
Donna si sfila maliziosa una vestaglia che da noi non se la può permettere nemmeno la moglie di un camorrista, figuriamoci la moglie di un poliziotto. Sotto appare una mutanda di pizzo da tre chili e un reggiseno che costa come tutta la tredicesima. Donna sembra la Barbie: l'unica differenza è l'altezza. Filumena si sfila, sudaticcia, la tuta da ginnastica con l'aiuto di un cacciacopertoni e sotto compaiono due calzini di lana grigi. Filumena sembra Omar Sivori. L'unica differenza sono i baffi: Sivori non li ha mai portati." post* di Cosimina Vitolo.
Mi ha fatto ridere...
* update: il testo è di Giobbe Covatta
mercoledì, settembre 27, 2006
Ma a questi nessuno li denuncia per sequestro di persona???
mercoledì, settembre 27, 2006
Mi domando se le chiese possono considerarsi "immobili ad uso esclusivamente commerciale" cosicché la Santa Romana possa pagare l'ICI.....
mercoledì, settembre 27, 2006
mercoledì, settembre 27, 2006
Chi non ha nulla da nascondere se ne frega di essere intercettato.
martedì, settembre 26, 2006
Scruto l'orizzonte vedo un punto d'arrivo un traguardo e vado a rotta di collo inciampo e cado mi sbuccio le ginocchia ma non bado tiro il fiato mi rialzo mi tuffo e guardo la palude che ricopre quell'eldorado di ideali che sedimentati come fango ricoprono il fondo dello stagno in cui mi bagno, torbido e malsano si sa come e' cosi', torbido e malsano ricettacolo di stimoli sopiti d'un passato ormai lontano sospesi in un limbo di silenzio inumano rotto dal vortice verbale che penetra sotto la pelle e fa male ma e' giunto il tuo momento non stare a guardare dai, urla a squarciagola dai potere alla parola
Frankie Hi-nrg Mc
martedì, settembre 26, 2006
Poverina, poverina...... speriamo guarisca presto e senza problemi.... però mi fa ridere....
martedì, settembre 26, 2006
martedì, settembre 26, 2006
Uh mamma! esiste ancora!
FORTRAN
quanti di voi lo hanno mai usato???
martedì, settembre 26, 2006
Ok. E' arrivata pure la seconda multa. Non ero a casa e il postino mi ha lasciato la cartolina. Adesso mi aspetta questo:
La multa? Se non ti trovano a casa le Poste Italiane te la consegnano solo
su appuntamento. Fissarlo, però, è impossibile. Perchè al loro centralino
non risponde nessuno. E' il paradosso che stanno vivendo migliaia di
cittadini che vivono fuori Roma e ai quali le contravvenzioni vengono
notificate non dai vigili ma dai postini. Un problema tutt'altro che
circoscritto. «Basti pensare che il Campidoglio ha affidato a Poste
Italiane l'invio di circa 900 mila multe - spiegano all'ufficio
contravvenzioni di viale Ostiense ? Di queste mediamente il 12% (circa
100.000 raccomandate) non viene consegnato al destinatario perchè non è
presente nella sua abitazione o sede legale. Ma nel periodo estivo la
percentuale è molto più alta». E Giancarlo Consentino, segretario Cisl
della polizia municipale di Roma aggiunge: «Si tratta di tutte quelle
destinate a residenti fuori dal territorio comunale oltre ad una piccola
percentuale intorno al 3-4% di quelle a rischio scadenza».
Nella cassetta della posta del cittadino viene lasciato il classico
cartoncino colorato che lo invita ad andare al più vicino ufficio postale.
Lì, però, non riceverà la multa e nemmeno l'avviso per andare al comando
dei vigili urbani. Il malcapitato, perchè da trasgressore del codice della
strada è diventato vittima di una folle burocrazia, riceve una
raccomandata da parte del Comune di Roma (dipartimento politiche delle
entrate): «Per il ritiro della raccomandata e per la consegna contattare
l'utenza telefonica di Poste Italiane ai numeri 06/58884460 e 06/58884441
negli orari sotto indicati: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13». Ma
contattare questi due numeri è impossibile: sempre occupati e quando
finalmente sono liberi è solo perché l'orario è scaduto. Il Messaggero lo
ha verificato per sette giorni: dieci telefonate al giorno e non è mai
riuscito a parlare con un operatore.
Passeggiata in viale Ostiense 131L, sede dell'ufficio Contravvenzioni del
Comune. Al quarto piano gli sportelli al pubblico sono presi d'assalto da
cittadini "non romani" che chiedono la loro multa. O almeno conoscere il
segreto per entrarne in possesso: «Da agosto le lamentele sono continue -
si lascia scappare un impiegato - Leggono sulla raccomandata Comune di
Roma, vengono qui da noi. Ma non possiamo fare nulla, dipende tutto da
Poste Italiane». Le vittime? Gente di Fiumicino, Anzio, Monterotondo,
Tivoli, Pomezia che fa avanti e indietro con la Capitale per lavoro oppure
a Roma è venuta una volta sola, per una visita medica o per fare shopping,
e si è imbattuta in un varco della Ztl, nelle strisce blu, in una
preferenziale lunga venti metri. Spiega il direttore dell'Ufficio
contravvenzioni, Pasquale Pelusi: «Appena sono arrivate le prime
segnalazioni ho contattato Poste italiane. Poiché proseguivano le
lamentele anche al centralino del Comune 060606 abbiamo fatto una protesta
scritta. Ci hanno risposto che avrebbero subito preso provvedimenti. Non
sono stati sufficienti». «A dicembre 2005 quando il Comune ha stipulato la
convenzione con Poste Italiane avevamo avvertito dei possibili
contrattempi - commenta Gabriele Di Bella, segretario aggiunto della Cisl
della polizia municipale -. E' così è stato. Qualche mese fa Poste
Italiane ha inviato raccomandate ai cittadini senza l'indirizzo
dell'ufficio dove ritirare i verbali. Adesso non risponde al telefono. Chi
rimborsa il Comune di questo disservizio? E chi risarcisce i cittadini di
tutto il tempo perso?». L'assessore al Bilancio, Marco Causi, prende sul
serio la questione: «Non conoscevo il problema. Credo vada assolutamente
approfondito e risolto. Chiederò spiegazioni ai miei funzionari,
convocherò Poste Italiane e cercheremo insieme di trovare il modo di
migliorare lo standard qualitativo del servizio. In base alla convenzione
valuteremo anche l'ipotesi di applicare eventuali penalità». Poste
Italiane ammette la difficoltà. Contattata mercoledì 20 settembre spiega:
«I disagi segnalati sono da riferirsi all'elevato e imprevisto numero di
chiamate arrivate al Centro di Viale Trastevere. Per superare queste
difficoltà da venerdì 22 settembre è stato prolungato l'orario del
servizio che è passato dalla fascia oraria 8.30-13 (come previsto dalla
convenzione con il Comune di Roma) alle 8?20. E in futuro è previsto un
potenziamento delle linee telefoniche». Un piccolo passo in avanti c'è
stato: venerdì su dieci telefonate effettuate il numero è risultato sempre
libero. E una volta l'operatore ha risposto.
da Il Messaggero
UOLTER MA CHE CAZZO STAI FACENDO?????
lunedì, settembre 25, 2006
venerdì, settembre 22, 2006
Bello! Lo voglio in camera da letto, altro che in ufficio!
Sky Ceilings
giovedì, settembre 21, 2006
E perché mai dovremmo leggere libri? Ci sono i reality in TV, mica c'abbiamo tempo da perdere!
giovedì, settembre 21, 2006
Diventa anche tu un Accademico del Peperoncino
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giovedì, settembre 21, 2006
Uhm.... forse potrei stare a dieta senza rinunciare (tra l'altro) ai fast food.....
mercoledì, settembre 20, 2006
Io, QUESTO, lo trovo un bel post